In occasione dell’International Open Access Week, il Sistema Bibliotecario e il gruppo di lavoro sull’OA organizzano un webinar dal titolo “La conoscenza che (non) possiamo permetterci: uno sguardo aperto sull’open education”.
L'iniziativa si terrà solo online il 19 ottobre 2026 dalle ore 14.30.
Il webinar intende dare concretezza al concetto di “costo della conoscenza” indagando i risvolti sia sociali che economici di un accesso diseguale all’istruzione di base e gli ostacoli che si moltiplicano in un territorio attraversato dalla guerra. Inoltre, attraverso le esperienze di due atenei in campo di open education, capiremo meglio l’importanza delle licenze d’uso e della realizzazione di risorse aperte per abbattere le barriere dell’accesso alla conoscenza.
Il webinar è aperto a tutte/i gli interessate/i, l’iscrizione è obbligatoria per chi necessita di un attestato di partecipazione. Link per l’iscrizione https://u.garr.it/YstG1
Il link per il collegamento verrà inviato in prossimità dell'evento.
Il webinar si potrà seguire anche sul canale YouTube https://www.youtube.com/@gruppooaupo7624 del gruppo di lavoro sull’OA; in questo caso non potrà essere fornito l’attestato di partecipazione.
Programma:
14.30 Saluti istituzionali
14.45 Introduzione a cura del Sistema Bibliotecario di Ateneo
15.10 Le disuguaglianze di accesso alla conoscenza nel sistema scolastico e universitario. Un approccio configurazionale - Marco Romito, Università di Milano Bicocca
15.40 Between Costs and Relationships: Open Education from the Netherlands to Wartime Ukraine - Mira Buist-Zhuk, formerly at Delft University of Technology and University of Groningen
16.10 Il costo della conoscenza: aprire risorse, pratiche e opportunità - Paola Corti, Politecnico di Milano
16.40 Investire nella Digital Education: supporto alla didattica e autosostenibilità - Gaetana Melchionna, Università di Napoli Federico II
17.10 Discussione e conclusioni
Abstract delle relazioni:
Between Costs and Relationships: Open Education from the Netherlands to Wartime Ukraine: What does it mean to make education accessible when resources are scarce, and what can openness offer beyond reducing costs? This presentation draws on experiences in Dutch higher education, where budget cuts and the impact of AI are reshaping the landscape, and in Ukrainian universities operating in wartime, where profound disruption and the demands of survival make access to education exceptionally challenging. It explores how Open Education and Open Educational Resources can lower barriers to learning through sharing, reuse, and adaptation, rather than asking every educator or institution to start from scratch. Ultimately, the presentation asks whether the value of Open Education lies primarily in the costs it can reduce, or also in the relationships it can cultivate: a sense of belonging, recognition, and shared responsibility for knowledge. From this perspective, openness is not simply an efficient way to make limited resources stretch further; it can also be an act of solidarity in a profoundly uncertain world.
Il costo della conoscenza: aprire risorse, pratiche e opportunità: Che cosa significa ridurre il “costo della conoscenza” quando l’accesso all’istruzione è diseguale? A partire dall'esperienza al Politecnico di Milano, il contributo presenta il ruolo di METID nel promuovere l’Open Education: dalla gestione di POK, piattaforma di MOOC gratuiti e aperti a tutti, al sostegno a docenti ed esperti nella progettazione e realizzazione dei corsi, fino alla formazione sull’innovazione didattica e sull’uso delle Open Educational Resources. Creare e mantenere OER richiede tempo, competenze e risorse economiche. L’intervento intende rendere visibile questa dimensione e la scelta di METID di destinare parte delle risorse a questo obiettivo per ampliare l’accesso, favorire il riuso e sostenere pratiche didattiche aperte. Questa esperienza è complementare al lavoro svolto con SPARC Europe, con l'European Network of Open Education Librarians e con la più ampia comunità globale di Open Education.
Investire nella Digital Education: supporto alla didattica e autosostenibilità: Con il PNRR il Ministero dell'Università e della Ricerca ha finanziato 3 Hub destinati alla Digital Education. Hanno coinvolto oltre 80 Atenei pubblici e privati italiani. Questi investimenti hanno avuto l’obiettivo di avviare la creazione di infrastrutture tecnologiche per l’erogazione di corsi di laurea, master e migliaia di MOOCs (Massive Open Online Courses). Dopo l’avvio, interamente finanziato dai fondi pubblici, il mantenimento e l’eventuale sviluppo nel tempo di erogazione in modalità open access di alta formazione universitaria, dipende dalla capacità organizzativa e di visione degli atenei italiani. L’Università di Napoli Federico II ha investito in questo settore dal 2006. E continuerà a farlo per rendere accessibile a tutte e tutti la formazione universitaria in modalità open access.





